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giovedì 9 aprile 2020

Siamo stati superbi, invece era la misericordia di Dio per noi.


GIOVEDI' SANTO
Messa In Cena Domini
Vocogno, 9 Aprile 2020.


SIAMO STATI SUPERBI,
INVECE ERA LA MISERICORDIA DI DIO PER NOI.
Omelia di don Alberto Secci


mercoledì 8 aprile 2020

Non facciamoci derubare del Triduo Pasquale - Quaresima Vocogno 29


NON FACCIAMOCI DERUBARE
DEL TRIDUO PASQUALE
Vocogno, Mercoledì 8 Aprile 2020


Quaresima Vocogno - 29

martedì 7 aprile 2020

Quest'anno non potevamo scherzare - Quaresima Vocogno 28


QUEST'ANNO 
NON POTEVAMO SCHERZARE
Vocogno, Martedì 7 Aprile 2020


Quaresima Vocogno - 28

lunedì 6 aprile 2020

Le dirette del Sacro Triduo Pasquale in rito tradizionale a Vocogno 2020


SACRO TRIDUO PASQUALE
Le funzioni in diretta da Vocogno



GIOVEDI' SANTO
9 Aprile 2020


SANTA MESSA IN CENA DOMINI
ore 18.00
 

______

VENERDI' SANTO
10 Aprile 2020


LITURGIA DELLA PASSIONE
ore 15.00


______

SABATO SANTO
11 Aprile 2020


VEGLIA PASQUALE E PRIMA MESSA DI PASQUA
ore 20.30


______

PASQUA DI RISURREZIONE
12 Aprile 2020


SANTA MESSA CANTATA
ore 10.30

Il mio popolo ha fatto due mali - Quaresima Vocogno 27


IL MIO POPOLO HA FATTO DUE MALI
Vocogno, Lunedì 6 Aprile 2020


Quaresima Vocogno - 27

sabato 4 aprile 2020

Domenica delle Palme in diretta da Vocogno


DOMENICA DELLE PALME
in rito tradizionale

Vocogno, 5 Aprile 2020.


Santa Messa ore 10.30
in diretta streaming su Youtube

La Chiesa non è più considerata - Quaresima Vocogno 25


LA CHIESA NON E' PIU' CONSIDERATA
Vocogno, Sabato 4 Aprile 2020


Quaresima Vocogno - 25

venerdì 3 aprile 2020

Le preghiere di riserva - Quaresima Vocogno 24


LE PREGHIERE DI RISERVA
Vocogno, Venerdì 3 Aprile 2020



Quaresima Vocogno - 24

giovedì 2 aprile 2020

Non sono cristiani - Quaresima Vocogno 23


NON SONO CRISTIANI
Vocogno, Giovedì 2 Aprile 2020


Quaresima Vocogno - 23

mercoledì 1 aprile 2020

Non indurite i vostri cuori - Quaresima Vocogno 22


NON INDURITE I VOSTRI CUORI
Vocogno, Mercoledì 1 Aprile 2020


Quaresima Vocogno - 22

martedì 31 marzo 2020

Ho fatto qualcosa d'infinitamente meglio - Quaresima Vocogno 21


HO FATTO QUALCOSA
D'INFINITAMENTE MEGLIO
Vocogno, Martedì 31 Marzo 2020


Quaresima Vocogno - 21

lunedì 30 marzo 2020

Deserto e vuoto - Quaresima Vocogno 20


DESERTO E VUOTO
Vocogno, Lunedì 30 Marzo 2020


Quaresima Vocogno - 20

domenica 29 marzo 2020

Ho cercato consolatori, ma non ne ho trovati - Quaresima Vocogno 19


HO CERCATO CONSOLATORI,
MA NON NE HO TROVATI.
I Domenica di Passione
Vocogno, 29 Marzo 2020


Quaresima Vocogno - 19

sabato 28 marzo 2020

Non cercate alibi: il meglio viene dopo - Quaresima Vocogno 18


NON CERCATE ALIBI: 
IL MEGLIO VIENE DOPO
Vocogno, Sabato 28 Marzo 2020


Quaresima Vocogno - 18

venerdì 27 marzo 2020

Giustizia o Misericordia? - Quaresima Vocogno 17


GIUSTIZIA O MISERICORDIA?
Vocogno, 27 Marzo 2020


Quaresima Vocogno - 17

giovedì 26 marzo 2020

Non dite più che non diciamo Messa! - Quaresima Vocogno 16

 
NON DITE PIU' 
CHE NON DICIAMO MESSA!
Vocogno, 26 Marzo 2020


Quaresima Vocogno - 16

mercoledì 25 marzo 2020

Dio è ancora più ammirabile - Quaresima Vocogno 15


DIO E' ANCORA PIU' AMMIRABILE
Solennità dell'Annunciazione
Vocogno, 25 Marzo 2020


Quaresima Vocogno - 15
Dottrina e alcune parti della Messa dell'Annunciazione

martedì 24 marzo 2020

Ciò che conta è lo stupore - Quaresima Vocogno 14


CIO' CHE CONTA E' LO STUPORE
Vocogno, Martedì 24 Marzo 2020


Quaresima Vocogno - 14

lunedì 23 marzo 2020

Non ho altre armi... - Quaresima Vocogno 13


NON HO ALTRE ARMI...
Vocogno, Lunedì 23 Marzo 2020


Quaresima Vocogno - 13

domenica 22 marzo 2020

Quando finirà questa guerra...


QUANDO FINIRA' QUESTA GUERRA...
IV Domenica di Quaresima
Vocogno, 22 Marzo 2020


Quaresima Vocogno - 12

sabato 21 marzo 2020

Devi prima piangere i tuoi peccati - Quaresima Vocogno 11


DEVI PRIMA PIANGERE I TUOI PECCATI
Vocogno, Sabato 21 Marzo 2020


Quaresima Vocogno - 11

venerdì 20 marzo 2020

Sacrificio e Sacramento nello stesso istante: utile nei tempi della Messa chiusa - Quaresima Vocogno 10


SACRIFICIO E SACRAMENTO 
NELLO STESSO ISTANTE: 
UTILE NEI TEMPI DELLA MESSA CHIUSA
Vocogno, Venerdì 20 Marzo 2020


Quaresima Vocogno - 10

giovedì 19 marzo 2020

Viva San Giuseppe - Quaresima Vocogno 9


VIVA SAN GIUSEPPE
Vocogno, Giovedì 19 Marzo 2020


Quaresima Vocogno 9

mercoledì 18 marzo 2020

Causa della morte è il peccato - Quaresima Vocogno 8


CAUSA DELLA MORTE E' IL PECCATO
Vocogno, Mercoledì 18 Marzo 2020


Quaresima Vocogno - 8

martedì 17 marzo 2020

Il Mistero è luminoso e impenetrabile - Quaresima Vocogno 7


IL MISTERO E' LUMINOSO
E IMPENETRABILE
Vocogno, Martedì 17 Marzo 2020


Quaresima Vocogno - 7


domenica 15 marzo 2020

Né naturalisti, né soprannaturalisti.


NE' NATURALISTI, 
NE' SOPRANNATURALISTI
III Domenica di Quaresima
Vocogno, 15 Marzo 2020


Quaresima Vocogno - 6

sabato 14 marzo 2020

La Messa di desiderio - Quaresima Vocogno 5


LA MESSA DI DESIDERIO
Vocogno, Sabato 14 Marzo 2020


Quaresima Vocogno - 5

venerdì 13 marzo 2020

Missa sine populo - Quaresima Vocogno 4


MISSA SINE POPULO
Venerdì della II Settimana di Quaresima
Vocogno, 13 Marzo 2020


Quaresima Vocogno - 4



Supplica a San Rocco

giovedì 12 marzo 2020

Il dolore è l'ausiliario della creazione (L. Bloy) - Quaresima Vocogno 3


IL DOLORE E' L'AUSILIARIO 
DELLA CREAZIONE (L. Bloy)
Vocogno, Giovedì 12 Marzo 2020


Quaresima Vocogno - 3

mercoledì 11 marzo 2020

La vita cristiana non si ferma - Quaresima Vocogno 2


IL SACRIFICIO EUCARISTICO
Vocogno, Mercoledì 11 Marzo 2020


Quaresima Vocogno - 2

martedì 10 marzo 2020

La vita cristiana non si ferma - Quaresima Vocogno 1


LA VITA CRISTIANA NON SI FERMA
Vocogno, Martedì 10 Marzo 2020


Quaresima Vocogno - 1

domenica 8 marzo 2020

II di Quaresima, nel tempo del Coronavirus


II DI QUARESIMA, 
NEL TEMPO DEL CORONAVIRUS
Omelia di don Alberto Secci
Vocogno, Domenica 8 Marzo 2020



AVVISO URGENTE

NUOVO DECRETO DEL GOVERNO:
VCO  ZONA ROSSA CON FORTI RESTRIZIONI

MESSE PUBBLICHE SOSPESE

martedì 3 marzo 2020

Pellegrinaggio all'Abbazia di Vezzolano


PELLEGRINAGGIO
ALL'ABBAZIA DI VEZZOLANO
CON VISITA AL COLLE DON BOSCO
Sabato 9 Maggio 2020


Un viaggio di fede nella cristianità medievale
e nella terra di San Giovanni Bosco


Sabato 9 Maggio 2020

ore 10.30 
Santa Messa cantata in rito tradizionale
Abbazia di Vezzolano (AT)

Nel pomeriggio
Visita al Colle Don Bosco

_____________________________
Per chi non desiderasse consumare il pranzo al sacco: 
ristorante a € 20.
E’ necessario prenotarsi entro il 3 Maggio telefonando a:
don Alberto Secci 349.2848054 
don Stefano Coggiola 348.2463990


La Locandina in formato PDF

domenica 1 marzo 2020

Siamo niente


PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA


SIAMO NIENTE
Omelia di don Alberto Secci
Vocogno, Domenica 1 Marzo 2020

sabato 29 febbraio 2020

Tornare all'essenziale


Pubblichiamo il numero di Marzo 2020
di "Radicati nella fede"

TORNARE ALL'ESSENZIALE




TORNARE ALL'ESSENZIALE
Editoriale di "Radicati nella fede" - Anno XIII n° 3 - Marzo 2020

 Non è mai tempo per intrattenere, e tutto quello che è successo in questi giorni, con il nostro bollettino quasi terminato, ce ne ha dato una prova ulteriore: basta il rischio di una epidemia perchè tutto il vagabondare festaiolo della nostra società riveli la sua inconsistenza. Si girovaga commentando invece che vivendo, e un virus un po' più serio ti ripiomba nella realtà.

 Non è mai tempo per intrattenere, e se questi poveri scritti mensili, che abbiamo l'ardire di chiamare editoriale, fossero intrattenimento non esiteremmo a non scriverli più.

 Va di moda commentare e parlare di tutto, più commentare che parlare. Il parlare è qualcosa, se a parlare è un uomo impegnato con la vita in tutta la sua serietà, altrimenti è intrattenimento sporco e fuorviante. Ognuno di noi ha conosciuto persone che si intrattengono volentieri, non sono impegnate con la loro vita e non si interessano sul serio alla tua, e con loro perdi tempo, perdi semplicemente tempo.

 Oggi questo atteggiamento è dilagante, per molti diventa la forma disperata del vivere; devono distrarsi sempre, e amano chi e che cosa li distrae; non stanno sulle cose.
 Quando gente così incontra la Tradizione, la Messa cosiddetta antica, sul subito è affascinata, ne prova un brivido di interesse, ne intuisce una bellezza, perché ha trovato una “nicchia” dove trovare tranquillità. Cerca un'ennesima zattera per uscire dalla realtà, così da proseguire la propria fuga da ciò che impegna e da se stessi. È gente che commenta anche tanto, ma che non sta sulle cose, che in ultima analisi non pensa, non vuole pensare... e così non incontra Dio, non può incontrare Dio Creatore e Signore di tutte le cose.

 Ciò che era atteggiamento “malato” di qualcuno, oggi è la posizione con cui si vive da parte dei più, e questo è terribile. Chi vive per intrattenersi può tangere anche le esperienze più belle, ma non si lascia educare; e se viene lasciato tranquillo, entra nella casa operosa di chi vive difronte a Dio e devasta tutto, per riaffermare la propria sterile libertà.

 Proprio per impedire questa devastazione sempre incombente, vogliamo con forza che i nostri luoghi di Messa tradizionale siano luoghi di fede autentica; luoghi che educhino a stare difronte a Dio fino al dare la vita. Sì, perché lo stare difronte a Dio deve portare a dare la vita in una definitività: si chiama vocazione.

 La Messa è il dare la vita di Cristo per noi: come puoi stare difronte a questo non desiderando di dare tu la tua vita?

 La Messa inchioda Gesù Cristo alla sua azione salvifica fino alla consumazione dei secoli: come puoi non desiderare per te una definitività?

 L'uomo che si intrattiene in un continuo disimpegno, non solo perde il proprio tempo (ed è già spaventoso perché il tempo perduto non torna mai!), ma, ed è gravissimo, nega Cristo e la sua Croce che è tutta impegno e stabilità. L'intrattenimento è contrario alla fede.

 La Chiesa scomparirà nella struttura della nostra vita sociale per la mania del disimpegno, cancro antropologico che intacca ogni tessuto ancora sano.

 Non permetteremo mai che gli uomini futili e frivoli cambino la natura dei nostri centri di Messa, luoghi dell'edificazione del vivere in Cristo.

 È resistendo al vuoto dell'intrattenimento, anche spirituale, che serviremo l'uomo, fatto per costruire qualcosa di grande nella vita, per sé e per gli altri.

 Ci pare questo il più bel programma di Quaresima.

 La grande penitenza è lasciarci rieducare a stare nelle cose, starci fino alla fine.

 Lasciamo ai bisognosi di perenne distrazione il vagare di chiesa in chiesa, fino a trovare finalmente il prete che li lasci tranquilli. Lasciamo a questi il giro dei monasteri, per gustare da parassiti la stabilità di altri. Lasciamo ai "mezzi uomini" il commentare su internet la vita della Chiesa.

 Per noi chiediamo la fedeltà ad un solo altare ed a un solo luogo di educazione alla fede, per produrre nella vita l'opera che Dio ci chiede, accettando il dolore della correzione, perché la vita è vocazione.

mercoledì 26 febbraio 2020

AVVISO IMPORTANTE - CENERI DOMENICA 1 MARZO A VOCOGNO


AVVISO IMPORTANTE

Date le severe disposizioni 
sulle misure da prendere 
per contenere l'infezione da Coronavirus

le Messe  pubbliche sono sospese 
fino a sabato 29 Febbraio
--------------------
L'Imposizione delle Ceneri 
ci sarà Domenica 1 Marzo 
in occassione della celebrazione 
della Santa Messa cantata delle ore 10.30
a Vocogno


Domenica 1 Marzo 2020
a Vocogno
Prima Domenica di Quaresima
ore 10.30
Santa Messa cantata
e Imposizione delle Ceneri

domenica 23 febbraio 2020

Cosa vuoi che ti faccia?


DOMENICA DI QUINQUAGESIMA


COSA VUOI CHE TI FACCIA?
Omelia di don Alberto Secci
Vocogno, Domenica 23 Febbraio 2020

sabato 22 febbraio 2020

Mercoledì delle Ceneri


MERCOLEDI' DELLE CENERI
Vocogno, 26 Febbraio 2020


ore 20.30
S. Messa cantata in rito tradizionale
e imposizione delle Sacre Ceneri

domenica 16 febbraio 2020

Se non educa, la Chiesa non fa il suo mestiere.


DOMENICA DI SESSAGESIMA


SE NON EDUCA, LA CHIESA NON FA IL SUO MESTIERE,
Omelia di don Alberto Secci
Vocogno, Domenica 16 Febbraio 2020

domenica 9 febbraio 2020

Non basta partecipare


DOMENICA DI SETTUAGESIMA


NON BASTA PARTECIPARE
Omelia di don Alberto Secci
Vocogno, Domenica 9 Febbraio 2020

domenica 2 febbraio 2020

Lumen ad revelatiónem géntium


FESTA DELLA PRESENTAZIONE 
DI GESU' AL TEMPIO
PURIFICAZIONE DELLA B. V. MARIA


LUMEN AD REVELATIONEM GENTIUM
Omelia di don Alberto Secci
Vocogno, Domenica 2 Febbraio 2020

venerdì 31 gennaio 2020

Il Liberalismo ti rende incapace di vivere


Pubblichiamo il numero di Febbraio 2020
di "Radicati nella fede"

IL LIBERALISMO 
TI RENDE INCAPACE DI VIVERE




IL LIBERALISMO TI RENDE INCAPACE DI VIVERE
Editoriale di "Radicati nella fede" - Anno XIII n° 2 - Febbraio 2020

 Che cos'è poi questa conclamata svolta della Chiesa di cui tanto si parla?
 Che cos'è poi questa modernizzazione della Chiesa, se non Liberalismo?

 E che cos'è il Liberalismo se non il non dare tutto a Dio, e alla fine il non riconoscere che Dio è tutto?

 E questo Liberalismo che cos'è se non lo spirito dell'Anticristo che non riconosce Dio, il Tutto, venuto nella carne, impedendo che la realtà sia trasformata dalla presenza di Cristo qui ed ora?

 Per i Cattolici liberali, da una parte sta Cristo come riferimento puramente ideale e dall'altra parte sta la realtà, da affrontare in modo semplicemente umano: Cristo è non-incidente.

 I Cattolici liberali ribaltano anche l'Incarnazione: essendo venuto Dio nel mondo per gli uomini e per la loro salvezza, la Chiesa, dicono, ha capito ora che deve mettere al centro l'uomo con le sue aspirazioni, i suoi bisogni, i suoi ideali. Tragicamente dimenticano però che solo affermando il tutto di Dio l'uomo si salverà.

 “La gloria di Dio è l'uomo vivente, ma la vita vera è la visione di Dio” (Ireneo): si è censurato questo “ma”, anzi si è letteralmente eliminata la seconda parte di questa affermazione, ne è rimasto solo che la gloria di Dio è l'uomo vivente, e si è trasformato il cristianesimo in banale antropocentrismo; l'uomo al centro, servito da Dio, tentando in questo di rincorrere disperatamente i vari “socialismi” e “individualismi”.

 Non si tratta tanto di difendere Dio e i suoi diritti, ma innanzitutto di ricordare che solo affermando Dio si serve veramente l'uomo.

 L'ha detto chiaramente Nostro Signore Gesù Cristo “Chi vuol venire dietro di me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”, dove il punto forte è tutto nel rinnegare se stessi. Altro che centralità dell'uomo!
 Certo che è per l'uomo, per la sua salvezza! Ma per salvarsi l'uomo non dev'essere al centro, deve “rinnegarsi” in Dio.

 Ma come si fa a rinnegare se stessi se non seguendo un “Altro” da sé?

 Ma come si fa a seguire l'Altro che è Dio se non seguendo Gesù Cristo, Dio fatto uomo, presenza non riducibile a se stessi?

 Ma come si fa a seguire Gesù Cristo se non si riconosce l'Incarnazione del Verbo fino alle estreme conseguenze, fino a riconoscere che il Corpo di Gesù permane nel mondo e si chiama Chiesa. Chiesa visibile, societas, popolo gerarchicamente ordinato, realtà storica incontrabile. Se non ci fosse questa estrema conseguenza dell'Incarnazione, Cristo scomparirebbe nello psicologico e nel sentimentale: avviene così per tanti e tanti cattolici che di fatto non seguono Gesù, ma quello che pensano di Gesù; di fatto seguendo se stessi, anzi di fatto seguendo ciò che il Potere fa pensare loro di Gesù.

 L'Anticristo, dice S. Giovanni, non riconoscerà Dio venuto nella carne; al dunque non riconoscerà la Chiesa qual è, realtà storica ed eterna, umana e divina. Ma questo non è forse realizzato storicamente dal Cattolicesimo liberale, che spiritualizza la Chiesa a tal punto da contrapporla con la sua realizzazione storica nei secoli?

 Un cattolico liberale quando pensa di dare tutto a Cristo, questo tutto ahimè consiste in una convinzione solo spirituale-intellettuale, che non sposta le cose della vita, perché Cristo non ha carne per loro. Non ha carne, perché la Chiesa è spiritualizzata fino ad essere una realtà indefinibile.

 Invece la carne di Cristo si chiama Chiesa: se uno se ne accorgesse, dovrebbe dare la vita per la Chiesa, fino alle estreme implicazioni concrete, cioè dare tutto perché la Chiesa esista.

 Loro no, i Cattolici liberali sono tutto spirituali e non vogliono implicazioni concrete: Gesù al dunque per loro esiste senza Chiesa, così da essere liberi da ogni dovere e obbligo.

 Per loro solo la propria indipendenza ha carne.
 Ma il Signore ha detto “Chi vuol venire dietro a me rinneghi se stesso...”.

 Sarà su questo campo l'ultima battaglia: il Liberalismo, che è lo spirito dell'Anticristo, entra  dappertutto, è nella nostra testa e nel nostro cuore come un parassita; falsa tutto e sfigura orrendamente anche le scelte partite giuste.

 Se non sei disposto a dare la vita per la Chiesa, cioè per Cristo, anche la scelta della Tradizione in te abortirà.

 Non per un amore alle nostre idee, ma semplicemente per amore alla Chiesa abbiamo fatto, in questi anni, i passi che abbiamo fatto.
 Abbiamo salvaguardato la Messa della Tradizione semplicemente perché la Chiesa esista; abbiamo fatto apostolato per questo. E anche in questo non abbiamo privilegiato nostre idee, ma siamo rimasti, ad esempio, all'ultima legge liturgica sicura prima della confusione, quella del 1962; all'ultima legge sicura dell'unica Chiesa; e se la Chiesa è la stessa, prima e dopo la rivoluzione, rifiutando la rivoluzione non abbiamo rifiutato la Chiesa.
 Siamo rimasti all'insegnamento costante dei Papi, all'insegnamento costante della Chiesa, e non alle varie ermeneutiche totalmente nuove.
  Siamo rimasti al nostro posto per questo.
 Per questo abbiamo rinunciato alle nostre piccole meschine libertà umane, perché sia affermata l'unica libertà adeguata, che è aderire a Cristo.
 
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