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lunedì 30 luglio 2012

Summorum Pontificum, arma a doppio taglio.

Il nuovo numero di 
"Radicati nella fede" 
[n° 08 AGOSTO 2012]


Editoriale di "Radicati nella fede", foglio di collegamento della chiesa di Vocogno e della cappella dell'Ospedale di Domodossola dove si celebra la Messa tradizionale.
[Radicati nella fede, n° 8 agosto 2012]

 "Il Summorum Pontificum, un'arma a doppio taglio. 
 Non vogliamo fare una critica al documento del Santo Padre, state tranquilli, vogliamo solo dire che può essere usato differentemente, a seconda delle intenzioni che si hanno. 
  Di fatto abbiamo assistito a un fenomeno strano, in questi cinque anni: al Summorum Pontificum si sono richiamati tutti o quasi, sia quelli che volevano il ritorno della Tradizione nelle chiese della cattolicità, sia quelli che volevano arginarla, perché non desse fastidio al nuovo corso di violenta modernizzazione, ormai introdotto da quasi mezzo secolo. 

 Tutto questo noi lo constatammo già nel luglio del 2007. Entusiasti iniziammo a celebrare nel Vetus Ordo (la messa tradizionale), lieti della liberalizzazione miracolosamente operata da Benedetto XVI, e le curie intervennero per dire che quello che facevamo non era l'intenzione vera del Santo Padre. Vi risparmiamo tutti i “tira e molla” di quel tempo, con le diatribe su cosa fosse “messa privata” e su cosa non lo fosse: si arrivò a pretendere che i sacerdoti avessero la libertà di celebrare la messa “antica”, da soli, a porte chiuse, con al massimo un inserviente ben preparato... più “privata” di così si muore, è il caso di dirlo!... si arrivò ad esigere i dati di tutti i richiedenti e assistenti alla messa tradizionale, alla faccia della “privacy”, si tentò di vietare catechismo e predicazione. Tutto questo veniva fatto richiamandosi ai vari cavilli giuridici del documento papale, ai cavilli giuridici, non alla sostanza. 

 Poi ci si risolse a screditare dietro le quinte i fedeli della tradizione, con le parole magiche... ”sono dei disobbedienti”, senza specificare oltre. 

 In una Chiesa dove regna il caos su tutto, dove pochissimi accettano ancora tutte le verità del Credo senza esclusione, dove i comandamenti sono accolti o rifiutati a piacimento, dove i parroci non possono chiedere quasi più nulla ai fedeli, pena l'essere sottoposti al giudizio pubblico, dove il Papa è criticato per gusti personali (simpatico-antipatico), dove anche nei confessionali la legge morale è sovente inventata dal sacerdote di turno, più o meno “aperto” alle nuove esigenze umane, è molto strano che gli unici “disobbedienti” siano i sacerdoti e i fedeli amanti della Tradizione! 

 Non è che la questione dell'obbedienza la si tiri fuori solo per fermare il ritorno alla Tradizione? Quanti fedeli sono stati spaventati così, sibilando loro “attento, sono dei disobbedienti”? Ma quelli che così hanno sibilato, si sono poi curati delle loro anime? ...temiamo di no, l'unico desiderio loro era quello di staccarli dalla Tradizione. 

 C'è una cosa che resta il punto centrale del motu proprio Summorum Pontificum, la sostanza: “La messa tradizionale non fu mai abolita” questo è il punto chiaro. Da qui bisogna partire per capirci. Non è una concessione, la messa tradizionale, è una realtà, fa parte della vita della Chiesa. È quindi questione di giustizia non fermarla, la messa di sempre, non impedirne i frutti, né con i mezzi espliciti dei divieti, né con quelli subdoli dell'instillare i dubbi. 

 Non fu mai abolita. E allora, lasciatela libera di operare il bene di sempre in tutti i campi della vita. Non fu mai abolita, è stata la messa di secoli e secoli di cristianità, ha fatto i santi della Chiesa... ma allora di cosa avete paura? Sì, di cosa avete paura? Se la fede della Chiesa è quella di sempre, perché avere paura della messa di sempre? A meno che qualcuno pensi che la fede cambi a seconda delle epoche, ma questa è un'altra storia, si chiama modernismo, è un'eresia bella e buona, anzi è l'insieme di tutte le eresie. 

 E allora, disobbediente è chi pensa che bisogna modernizzare la fede: e questa è la disobbedienza, la sola gravissima, quella non contro le leggi umane, ma contro la fede."

sabato 30 giugno 2012

Realismo e fede - "Radicati nella fede" n° 7 [luglio 2012]

Sapere che la Chiesa è di Dio, 
non toglie da una responsabilità preoccupata sulla sua situazione difficilissima nel mondo, 
anzi la conferma.

Radicati nella fede n° 7 [luglio 2012]


lunedì 25 giugno 2012

“È qui la salvezza, nel Cuore di Cristo, non cercarla altrove!” - Video della festa di Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù a Vocogno

Pubblichiamo i video della festa di Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù a Vocogno.
La Santa Messa cantata in rito antico (la Messa di sempre) e la Processione.
Domenica 24 giugno 2012



Video Santa Messa cantata e Processione
 

Omelia di don Alberto Secci


Le foto


sabato 16 giugno 2012

FESTA DI NOSTRA SIGNORA DEL SACRO CUORE DI GESU' A VOCOGNO - 24 GIUGNO 2012

Triduo in Preparazione
Giovedì 21 - Venerdì 22 - Sabato 23 Giugno
ore 20.30
Rosario 
e Benedizione Eucaristica

Domenica 24 Giugno
ore 10.30
Santa Messa cantata e Processione

ore 15.30
Funzione pomeridiana
con Benedizione Eucaristica

ore 17.00
Santa Messa letta



Video Santa Messa e Processione di un anno fa
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